Il panorama delle agevolazioni previste dalla Manovra 2026 introduce numerose novità e aumenti negli importi dei bonus, soprattutto grazie alla revisione dei criteri ISEE e all’ampliamento della platea dei beneficiari. Queste misure sono pensate per sostenere sia le famiglie che le imprese, con particolare attenzione ai nuclei a basso reddito, ai genitori, agli anziani e ai lavoratori. L’obiettivo principale è facilitare l’accesso a benefici e incentivi già dalla prima parte dell’anno, riducendo gli ostacoli burocratici.
Principali bonus a sostegno delle famiglie nel 2026
L’anno 2026 si apre con un ventaglio più ampio e accessibile di bonus famiglia, molti dei quali hanno subito incrementi negli importi o ampliamenti dei requisiti di accesso. Ecco una panoramica dei principali:
- Assegno unico universale: Importo mensile variabile a seconda dell’ISEE, fino a 199 euro al mese per ISEE sotto i 17.200 euro. Le famiglie in fasce intermedie possono godere di assegni ridotti, mentre alle famiglie con ISEE oltre i 45.800 euro o che non lo presentano, spetta un importo minimo di 57,50 euro mensili.
- Bonus asilo nido: L’importo massimo sale a 3.000 euro annui per nuclei con ISEE inferiore a 25.000 euro, scende a 2.500 euro annui per ISEE fino a 40.000 euro, e si riduce a 1.500 euro oltre tale soglia. Questa misura è destinata alle famiglie con figli sotto i tre anni.
- Bonus mamme lavoratrici: Il contributo mensile è incrementato fino a 60 euro (da 40 euro precedenti) sia per dipendenti che lavoratrici autonome, purché il reddito non superi i 40.000 euro annui. Il pagamento avviene in un’unica soluzione a dicembre, semplificando la procedura di richiesta.
- Carta Valore: Novità assoluta, sostituisce le precedenti agevolazioni per la cultura (18App e Carta Cultura Giovani) e viene destinata ai diplomati per sostenere spese culturali e formative.
- Congedo parentale esteso: Il periodo di fruizione sale fino ai 14 anni di età del figlio, con possibilità di usufruirne fino a 10 giorni annui e indennità all’80% per tre mesi.
- Bonus bollette 2026: Il contributo può arrivare fino a 1.226 euro per luce, gas e acqua. Requisito principale è l’ISEE inferiore a 9.530 euro, esteso fino a 20.000 euro per famiglie numerose con almeno quattro figli.
- Carta “Dedicata a te”: Confermata con un fondo da 500 milioni di euro, riservata ai nuclei con almeno tre componenti e ISEE non superiore a 15.000 euro, esclusi i beneficiari di assegni analoghi.
Accanto a questi strumenti, restano attivi l’assegno di inclusione per i nuclei svantaggiati (erogabile per 18 mesi con possibilità di rinnovo) e la tradizionale Carta acquisti per anziani e famiglie in difficoltà.
Nuove agevolazioni fiscali e per la casa
Il 2026 porta significative novità anche sul fronte fiscale e dell’edilizia, con detrazioni ancora più convenienti e incentivi potenziati. Il governo conferma il taglio dell’Irpef con riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33%; il beneficio massimo arriva a 440 euro, concentrato tra i redditi fino a 50.000 euro, ma si estende anche alle fasce più alte.
Per quanto riguarda la casa, le detrazioni per ristrutturazioni, acquisto di mobili e grandi elettrodomestici rimangono al 50% per la prima casa, mentre sono al 36% per altri immobili. Il bonus mobili subisce un aumento: si passa da 100 a 200 euro per famiglie con ISEE sotto i 25.000 euro. Inoltre, il bonus per l’acquisto di auto elettriche cresce fino a 11.000 euro per ISEE sotto i 30.000 euro.
A livello di affitti, la cedolare secca resta al 21% solo per chi non utilizza intermediari o portali, mentre sale al 26% nei casi opposti. Queste misure incentivano contratti diretti e trasparenza nel mercato immobiliare.
Nuovi incentivi al lavoro e supporto sociale
Tra le novità a partire dal 2026 figurano diverse misure di sostegno all’occupazione e all’. In particolare:
: Incentivo fino a 8.000 euro per il primo impiego stabile di giovani under 35, e sgravo fino a 650 euro mensili per l’assunzione di donne disoccupate o residenti nel Mezzogiorno. Ulteriore incentivo per l’assunzione di madri con almeno tre figli minorenni. : 60 milioni di euro annui a favore dei minori; il Fondo per i caregiver familiari parte con 1,15 milioni nel 2026 e raggiunge quota 207 milioni dal 2027. Vi sono anche risorse dedicate alle pari opportunità (10 milioni annui), al reddito di libertà per donne vittime di violenza (4 milioni annui) e al sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati (20 milioni annui). : Per le imprese, torna il superammortamento con una quota fino al 180% per investimenti in innovazione e al 220% per interventi orientati alla riduzione dei consumi energetici. Questa misura primeggia tra gli strumenti per la modernizzazione e sostenibilità delle aziende italiane.
Infine, la nuova Carta Valore si propone come strumento cardine per promuovere la cultura e il diritto allo studio, destinata specificamente ai diplomati dal 2027. Il beneficio andrà a sostituire le precedenti 18App e Carta Cultura Giovani, estendendo la platea dei giovani beneficiari e favorendo la spesa in ambito educativo e culturale.
Requisiti necessari per ottenere i bonus nel 2026
L’accesso alle nuove agevolazioni segue regole semplificate e criteri più ampi grazie alla revisione dell’ISEE. L’innalzamento della franchigia per l’esenzione sulla prima casa da 52.500 a 91.500 euro, con un ulteriore incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, determina un abbassamento dell’ISEE medio delle famiglie italiane. In questo modo, molti nuclei prima esclusi potranno finalmente accedere ai nuovi bonus, inclusi proprietari di immobili.
Requisiti comuni per i principali bonus
- Presentazione di un ISEE aggiornato, preferibilmente inferiore a 25.000 euro per ottenere gli importi massimi previsti.
- Nuclei con almeno 3 componenti e privo di altri sostegni analoghi per la Carta “Dedicata a te”.
- Reddito complessivo non superiore a 40.000 euro annui per i bonus mamme lavoratrici e molti altri incentivi.
- Famiglie numerose (almeno quattro figli) possono beneficiare di soglie ISEE più alte (fino a 20.000 euro) per agevolazioni come il bonus bollette.
- Automatismo nelle procedure grazie ai dati trasmessi da INPS e ai comuni, evitando la presentazione ripetuta di documentazione.
- Per i bonus casa, occorre dimostrare l’effettuazione di lavori di ristrutturazione o l’acquisto documentato di mobili e grandi elettrodomestici.
In caso di incentivi al lavoro, le aziende devono dimostrare l’assunzione di giovani, donne disoccupate o madri con almeno tre figli attraverso contratti stabili e regolari.
Il miglioramento della procedura di richiesta e l’ampliamento dei criteri, in particolare quelli legati all’ISEE, rappresentano il vero punto di svolta per il 2026. L’integrazione con i dati in possesso dell’INPS e dei comuni favorisce l’individuazione automatica dei beneficiari, riducendo oneri e tempi d’attesa.
Il 2026 si profila dunque come un anno chiave per l’accessibilità ai bonus, con una lista completa di agevolazioni potenziate e regole semplificate che favoriscono sia chi è in condizioni di difficoltà economica sia chi desidera investire su casa, famiglia e formazione. L’invito è a tenere monitorati gli aggiornamenti ufficiali attraverso siti istituzionali e guide specializzate, per cogliere le opportunità offerte dalle nuove misure e orientarsi in un sistema sempre più capillare e inclusivo.








