Nel 2025 l’assegno unico universale per i figli a carico porta una novità rilevante: cambia la soglia ISEE per ottenere l’importo massimo. Questo aggiornamento interessa tutte le famiglie che usufruiscono della misura, influenzando direttamente la somma mensile percepita e l’accesso alle maggiorazioni disponibili. La revisione annuale delle fasce ISEE e degli importi, oltre ad adeguare il beneficio all’andamento dei prezzi (rivalutazione ISTAT), risponde anche all’esigenza di garantire maggiore equità nell’assegnazione degli aiuti economici.
Nuova soglia ISEE per l’importo massimo: a quanto ammonta
Dal 1° gennaio 2025, la soglia ISEE che consente di accedere all’importo massimo dell’assegno unico viene innalzata a 17.227,33 euro. Nel 2024, il limite era fissato a 17.090,16 euro: ciò significa che, con la revisione 2025, più famiglie potranno beneficiare della cifra piena, anche grazie a un lieve aumento legato all’inflazione.
L’importo massimo previsto per ogni figlio minore è di 201 euro mensili per chi presenta un ISEE pari o inferiore a 17.227,33 euro. Sopra questa soglia, l’entità della somma diminuisce progressivamente, seguendo la logica della degressività: all’aumentare dell’ISEE, l’importo ricevuto si riduce secondo una tabella stabilita dall’INPS. Quando l’ISEE supera una soglia massima, si applica solamente l’importo minimo garantito.
Inoltre, la presentazione dell’ISEE è fondamentale per ottenere cifre superiori: in assenza di ISEE o con un ISEE superiore alla fascia massima, l’assegno viene pagato secondo l’importo più basso previsto dalla normativa.
Come funzionano gli scaglioni ISEE e la progressività
Il valore dell’assegno unico viene calcolato tramite una precisa tabella che tiene conto di diverse fasce ISEE:
- ISEE pari o inferiore a 17.227,33 euro: si riceve l’importo massimo di 201 euro per ogni figlio minore.
- ISEE compreso tra il minimo e 45.824,71 euro: l’importo decresce gradualmente man mano che l’ISEE aumenta; ad esempio, nella fascia da 18.375,83 a 18.490,67 euro l’assegno è pari a 194,60 euro, nella fascia da 25.037,07 a 25.151,91 euro è pari a 161,40 euro, scendendo infine a 120,60 euro per chi possiede un ISEE tra 33.191,34 e 33.306,18 euro.
- ISEE superiore a 45.824,71 euro: si ha diritto solo all’importo minimo, che per il 2025 è pari a 57,5 euro a figlio minore.
L’importo per figli maggiorenni tra 18 e 21 anni è sempre inferiore rispetto a quello per minori ma segue la stessa logica a scaglioni. In caso di ISEE superiore al valore massimo o di mancata presentazione della dichiarazione, si applica in automatico il valore minimo.
Maggiorazioni e casistiche speciali per l’assegno unico
L’assegno unico 2025 prevede significative maggiorazioni in presenza di condizioni familiari particolari, oltre alla quota base. Questi incrementi riguardano:
- Figli con disabilità: l’importo dell’assegno cresce indipendentemente dalla soglia ISEE e dall’età del figlio, garantendo un importante sostegno economico per la famiglia.
- Nuovi nati: è riconosciuto un aumento del 50% dell’assegno unico per i figli sotto 1 anno di vita.
- Famiglie con almeno tre figli e ISEE entro 45.939,56 euro: maggiorazione del 50% per i figli tra 1 e 3 anni.
- Nuclei numerosi: ulteriore maggiorazione di 150 euro mensili per le famiglie con almeno quattro figli.
- Madri giovani: per le madri sotto i 21 anni è prevista una specifica maggiorazione, così come per chi ha ricevuto l’Assegno per il Nucleo Familiare nel 2021 e possiede un ISEE fino a 25.000 euro (maggiorazione transitoria gennaio-febbraio 2025).
Queste maggiorazioni contribuiscono a rendere la misura più aderente alle esigenze delle famiglie numerose o in condizioni di fragilità, incrementando il beneficio riconosciuto oltre la quota base.
Obbligo di aggiornamento ISEE e altri dettagli operativi
Per accedere ai nuovi importi e alle maggiorazioni è fondamentale aggiornare l’ISEE per il 2025. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), necessaria per la certificazione ISEE, deve essere tempestivamente presentata all’INPS o presso i patronati/Caf, in modo da evitare che l’assegno venga calcolato considerando d’ufficio solo la somma minima. Senza aggiornamento, dal mese di marzo l’INPS sarà comunque tenuta ad applicare i conguagli automatici ai nuovi valori e ai nuovi scaglioni.
Il calcolo dell’ISEE 2025 avviene sulla base dei redditi e patrimoni familiari riferiti al 2023, seguendo le regole ordinarie della certificazione ISEE. Utilizzare la modalità online tramite App INPS Mobile consente una gestione più rapida e trasparente della prestazione.
Vantaggi della presentazione dell’ISEE aggiornato
- Permette di ottenere l’importo massimo relativo alla propria fascia di reddito.
- Rende accessibili le maggiorazioni previste per alcune categorie.
- Evita ritardi nei pagamenti e preclude l’assegnazione di importi inferiori al dovuto.
In ogni caso, l’assegno unico resta una misura universale: spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori e dalla situazione patrimoniale, ma il livello di sostegno economico può cambiare notevolmente proprio in funzione dell’ISEE.
Le modifiche introdotte nel 2025 vanno dunque a migliorare l’equità e la progressività della prestazione, offrendo una risposta più calibrata alle necessità delle famiglie italiane, in particolare a quelle con minori risorse economiche.








